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ALAN MOORE: NEGLI USA VIENE ANNUNCIATO NEMO ROSES OF BERLIN, IN NUOVA ZELANDA VIENE MESSO AL BANDO LOST GIRLS


particolare dalla copertina di
Nemo - The roses of Berlin
secondo capitolo della trilogia spin-off de
La lega degli straordinari Gentlemen

Mentre negli USA la Top Shelf svela quale sarà la copertine di Nemo The Roses of Berlin, secondo capitolo della trilogia dedicata alla figlia del Capitano Nemo, spin-off de La Lega degli straordinari Gentlemen,  e fissa l'appuntamento con i negozi specializzati per il mese di Aprile del 2014 (e sono certo che anche la Bao Publishing non ci farà aspettare molto tempo), dall'altra parte del mondo, e più precisamente in Nuova Zelanda, il nome di Alan Moore, seppure indirettamente, è legato a una rovente polemica scaturita da una legge che sembra appartenere a un remoto passato.

Nemo The Roses of Berlin


In Nuova Zelanda, infatti, vige una legge sulla censura in base alla quale è possibile restringere la pubblicazione di un certo tipo di materiale che "se reso di pubblica fruizione potrebbe essere dannoso per  la società". A essere considerata potenzialmente dannosa per la società Neo Zelandese è stata la Graphic Novel Lost Girls realizzata, dopo oltre un decennio di lavorazione, da Alan Moore e dalla di lui consorte Melinda Gebbie (e pubblicata anche in Italia dalla Magic Press). La controversia su Lost Girls è venuta alla luce durante l'estate, quando Dylan Horrocks (celebrato autore della graphic novel Hickville, pubblicata in Italia da Black Velvet) ha chiesto alla Biblioteca di Auckland di acquistarne una copia, ottenendo questa risposta:

"La ringraziamo per il suo suggerimento di acquistare 'Lost Girls' di Alan Moore. A causa di alcune illustrazioni contenute in questa Graphic Novel, noi siamo stati avvisati dall'Ufficio per la Classificazione dei Film e della Letteratura che potremmo correre il rischio di essere perseguiti se rendessimo disponibile una copia ai nostri lettori. Per questo motivo noi non acquisteremo copie di questo titolo".

La vicenda, ha poi avuto enorme risonanza grazie ai tweet di Neil Gaiman e dello stesso Horrocks che si sono prodigati per far sapere a tutti di questa assurda vicenda.

Lost Girl, che segue le vicende di tre personaggi letterari, tre protagoniste di altrettante favole, cresciute e pronte a scoprire i segreti e i piaceri della sessualità (per la precisione Wendy da Peter Pan, Alice da Alice nel Paese delle Meraviglie e Dorothy dalle pagine del Mago di Oz) già nel 2008 era stato al centro di polemiche in Nuova Zelanda, allorché una biblioteca ne acquistò una copia ma evitò di esporle sugli scaffali. La vicenda, che assume toni surreali e kafkiani, potrebbe in realtà essere risolta se il direttore della biblioteca decidesse di sottoporre la graphic novel al vaglio dell'ufficio preposto. Il problema, però, è che il libro dovrebbe essere ordinato nonostante il divieto, e questo potrebbe rendere complice il direttore della Biblioteca in un tentativo di infrangere la censura.

Nel 2006 fu la Top Shelf a presentare il volume all'analisi dell'Ufficio per la Classificazione dei Film e delle Letteratura (ufficio che ha censurato anche le decisamente innocenti Sailor Moon), ottenendo il permesso di poter far importare individualmente ai lettori il volume.

I tre volumi che compongono
Lost Girls


1 commento:

paolo papa ha detto...

in nuova zelanda stanno più inguaiati di noi!

ottima la notizia sul secondo volume di Nemo!

go alan, go!

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